Sandro Somare'

Sandro Somaré

Pur avendo operato nella seconda parte della sua vita soprattutto a Parigi, Sandro Somaré rimane profondamente legato alla storia e alla cultura di Milano, anche per la sua singolare vicenda familiare. Figlio di Enrico, celebre storico e critico della Pittura Italiana dell’800 e, per parte di madre, nipote di Cesare e Guido Tallone, protagonisti della Scapigliatura e della Ritrattistica lombarda a cavallo fra ‘800 e ‘900, Sandro Somaré è stato testimone attivo, in gioventù, di un periodo vulcanico nella storia dell’arte italiana: quegli anni 50 e 60 che a Milano, nel quartiere di Brera, al Bar Jamaica e negli altri locali per artisti squattrinati e geniali, hanno impresso una svolta epocale, non solo in Italia, alle arti figurative. Basti pensare a Fontana e a Manzoni. Ma anche a Gianni Dova, Aldo Bergolli e Mario Rossello, con cui Somaré, nel 1964, fondò la Galleria Milano.

 BIOGRAFIA

Sandro Somarè è nato a Milano nel 1929.

Autodidatta, inizia a dipingere a Roma nel 1954 dopo un esordio come attore nei film di Alberto Lattuada e Gigi Malerba

La sua prima mostra personale, presentata da Emilio Tadini, ha avuto luogo nel 1957 alla galleria Selecta di Roma, diretta da Carlo Cardazzo  e Vittorio Del Gaizo. Tre anni dopo, nel 1960 espone alla galleria dell'Ariete a Milano. Poi, nel 1964, sempre a Milano espone e fonda la Galleria Milano assieme a Aldo Bergollo, Gianni Dova, Mario Rossello ed il fratello Guido Somarè. 

Nel 64 partecipa alla triennale a MIlano e nel 1965 è tra i cinque  pittori da Michaud nella  storica galleria di Firenze e alla galleria del Cavallino di Venezia

Nel 1971 tiene personali alla Transart di Milano, Lanterna di Trieste e nel 1974 alla galleria Il Naviglio  a MIlano .

Fra il 1967 e 1974 espone anche alla galleria La Minima di Torino, al centro Rosmini di Trento, alla galleria la Lanterna di Trieste e alla galleria Il Naviglio a Milano. 

Ma è all'estero che la sua attività ha maggiore espansione ed in particolare alla storica Galerie du Dragon, diretta da Max Clarac,  dove espone con regolarità nel 1973,1983,1985,1990,1992,1994 e 1995. 

 

In quegli anni anche mostre alla Maison del  la Culture a Rennes e ad Amien, Galerie de la difference a Bruxelles, e viene presentato alla FIAC di Parigi dalla galleria Gianferrari di Milano

 

Nel maggio 2006 finalmente il grande riconoscimento della sua città, Milano, che gli dedica, insieme al fratello Guido, una grande mostra antologica alla Rotonda della Besana